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A.N.P.I Sez. "G. Perotti – A. Appendino" Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino)

Posts Tagged ‘democrazia’

In merito all’adesione dell’ANPI Nazionale alla “Marcia per l’Europa”

Posted by anpinizzalingotto su 22 marzo 2017

La segreteria nazionale dell’ANPI, con lettera del 14 Marzo 2017, ha dato adesione alla “Marcia per l’Europa” che si terrà in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma.

Condividiamo le preoccupazioni espresse nella lettera della Segreteria Nazionale che sottolineano alcune criticità nei confronti di quest’Unione ma riteniamo doveroso domandare

– Come si può manifestare per un’Unione Europea che pratica politiche economiche antipopolari al fine di garantire la “stabilità dei prezzi” usando “un’economia sociale di mercato fortemente competitiva” (art 3 TUE) ?

– Come si può marciare per un’Unione Europea i cui membri praticano politiche imperialiste e guerrafondaie intervenendo militarmente negli affari esteri in netto contrasto con l’art. 11 della nostra Costituzione?

– Come può l’ANPI essere a favore di un’Unione Europea che da sostegno politico ad un governo golpista, quello di Kiev, che si serve di battaglioni nazifascisti che sedare nel sangue le rivolte dei popoli del Donbass?

Per tali motivi sarebbe stato più opportuno declinare l’invito ed anzi aprire una seria discussione all’interno dell’associazione sulla natura dell’UE, partendo dal contenuto dei trattati fondativi e dei valori ivi espressi in rapporto ai dettami della Costituzione frutto della lotta Partigiana.

Non è sottostando ad un’Unione, prima di tutto economica, che si raggiunge il benessere tanto auspicato per i popoli, ma praticando l’internazionalismo che animò le formazioni partigiane ed i combattenti antifascisti, dalla Guerra di Spagna all’abbattimento del Nazifascismo!

C’è però una cosa che condividiamo dell’iniziativa del 25 Marzo di piazza della Bocca della Verità a Roma è il termine “Marcia” accostato ad Europa, ma non nel senso inteso come “voce del verbo marciare”, bensì nell’accezione dell’aggettivo della lingua italiana “Guasta moralmente, degenerata, corrotta”!

Torino, 22 Marzo 2017

il Comitato di Sezione ANPI Nizza Lingotto
“G. Perotti MAVM – A. Appendino”

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Restiamo umani. Vita e morte di Vittorio Arrigoni

Posted by anpinizzalingotto su 24 gennaio 2017

ANPI Sez. NIZZA LINGOTTO di Torino
in occasione della Giornata della Memoria presenta:

Quarto appuntamento del ciclo “PARTIGIANI DEL MONDO”
– Restiamo umani. Vita e morte di Vittorio Arrigoni –

Lunedì 30 Gennaio 2017
ore 21 @ Circolo Da Giau

arrigoni

E’ il 13 Aprile del 2011: Vittorio Arrigoni, attivista e pacifista italiano, viene sequestrato a Gaza da un commando terrorista che chiede, per la liberazione, il rilascio immediato dal carcere dello sceicco salafita Abu al Walid al Maqdisi. Il giorno successivo Vittorio viene ucciso. Chi era Arrigoni, perché era a Gaza, quali erano gli ideali che lo muovevano?  Con interviste del 2009, all’indomani dell’operazione “Piombo Fuso”, documenti e filmati esclusivi, il documentario racconta la storia di un attivista convinto, un blogger che attraverso la rete testimoniava quotidianamente quello che succedeva nella striscia di Gaza anche durante i bombardamenti, uno spirito critico che era scomodo a tutti.
Per ricordare la vitae la morte di un ragazzo che non si stancava mai di ripetere il suo credo: restiamo umani.

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25 Aprile 2016 – Intervento al cippo Partigiano

Posted by anpinizzalingotto su 3 maggio 2016

640x426-018Care compagne e compagni, negli ultimi anni è in corso un grave attacco da parte dei poteri forti contro le masse popolari. E’ un attacco inedito sia nella durezza che nell’efficacia vista la mancanza di adeguate difese.

Banche internazionali ed agenzie di rating dettano l’agenda delle cosiddette riforme, stravolgendo il senso della Costituzione ed in netto contrasto con i valori della Lotta di Liberazione.

E’ triste notare il fatto di come le istituzioni siano completamente subordinate alle esigenze del mercato e dei poteri economici dominanti. Lo è l’Unione Europea che ha come finalità Costituzionale la stabilità dei prezzi e la competitività economica, lo è la nostra Repubblica con l’adozione del “Pareggio di Bilancio”.

E’ quindi sempre più evidente come, oltre alla repressione del dissenso e del conflitto sociale -dalla val di susa agli sgomberi delle occupazioni abitative – vengano man mano ristretti anche gli spazi di mediazione e rappresentanza democratica.

E’ già successo con la cancellazione delle provincie, lo è oggi con il ritorno all’accentramento del governo cittadino e la riduzione del numero di circoscrizioni, lo sarà domani con la riforma del Senato, togliendo ai cittadini la possibilità di eleggerne i componenti.

Di fronte a noi si apre quindi una nuova battaglia che deve vedere la nostra associazione e tutti i sinceri democratici in prima fila.

640x426-107Molte sezioni ANPI sono già attive con i comitati referendari contro quest’ulteriore stravolgimento della Costituzione da parte del governo Renzi e del Partito Democratico. Ora nel nostro quartiere dobbiamo iniziare a fare la nostra parte.

I referendum sono di per sé un grande strumento di democrazia.
Nella storia del nostro paese sono stati più volte una leva per spostare i rapporti di forza nella società a favore delle classi popolari ma non possiamo pensare che possano essere un espediente per bypassare con uno schiocco di dita il problema della mancanza di incisività delle lotte.

Senza gli adeguati rapporti di forza, i referendum, nella migliore delle ipotesi vengono disattesi, come è successo per l’acqua pubblica, oppure, purtroppo come è successo recentemente, non raggiungono il risultato previsto, creando ulteriore sconforto e delusione.

Nello spirito di coloro che alla caduta del fascismo non rimasero con le mani in mano aspettando l’arrivo degli alleati o chissà chi, occorre quindi mobilitarsi in prima persona, lottare e organizzarsi.

E’ più che mai necessaria questa mobilitazione contro la riforma costituzionale del governo Renzi, ma tocca a noi interpretare questo referendum come un momento di lotta e accumulazione delle forze, affinché la mobilitazione non si fermi all’apposizione di una firma o di una X su una scheda elettorale.

Occorre ancora una volta far nostro l’esempio di quei giovani i cui nomi possiamo leggere su tante lapidi come questa.640x426-124

Perché ancora oggi, per costruire una società più giusta, c’è bisogno di una lotta di Liberazione.

Concludo con le parole di Pietro Secchia:

«NOI sappiamo che sino a quando la Costituzione repubblicana non sarà applicata in tutte le sue parti, non potremo considerare realizzato il programma della Resistenza.
Per questo possiamo ben affermare che la Resistenza continua.
Dietro alla bandiera della Resistenza marciano oggi nuove possenti forze, giovani generazioni che aspirano a conquistare il loro avvenire.
Portiamo avanti, portiamo al successo le bandiere della Resistenza.»

W i Partigiani W il 25 Aprile

Torino, 25 Aprile 2016

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Si è concluso il Congresso provinciale dell’ANPI di Torino

Posted by anpinizzalingotto su 17 marzo 2016

ANPI_logo

Si è conclusa la prima fase congressuale dell’ANPI, con il congresso della Sezione ed il congresso Provinciale di Torino.

Parte dei documenti approvati il 30 Gennaio nel nostro Congresso di Sezione sono stati assunti e approvati nel documento Provinciale.

In particolare è stato assunto, nel documento provinciale e come proposta per il Congresso nazionale, il nostro emendamento aggiuntivo contro le politiche economiche di austerità e per la centralità del lavoro e dei diritti sociali contro i poteri del mercato e dell’economia. Oggi il documento provinciale è integrato a pagina 21 dal seguente periodo aggiuntivo:

“In particolare va riaffermato il principio che la centralità del lavoro e dei diritti sociali connesso alla vita dignitosa dei lavoratori non possono essere subordinati ad una politica di austerità e stabilità dei prezzi e di riduzione del costo e dei diritti del lavoro nei soli interessi dei maggiori poteri economici, al fine di non frustrare i principi fondamentali di eguaglianza formale e sostanziale di cui agli art. 2 e 3 Cost nonché il principio di cui all’art. 41 per cui la libera iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale od in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.”

Il risultato non è di poco conto, dal momento che la centralità del lavoro e dei diritti sociali dei cittadini, intesi come prevalenti su qualsiasi interesse privato, consente di dare copertura a tutte le lotte nazionali e del territorio contro il furto dei diritti, per la politiche di emergenza abitativa, contro le grandi opere inutili, per la tutela dei beni comuni nell’interesse della collettività e non dei poteri economici, contro l’emarginazione degli esseri umani, degli immigrati e di chiunque si trovi inghiottito dalle politiche liberticide degli interessi economici privati, per la sicurezza e la dignità del lavoro e dell’ambiente. Per il resto, un nostro rappresentante, siederà nel rinnovato Comitato Provinciale.

Rassegna stampa:

la_resistenza_continua

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Appello dell’ANPI per l’8 dicembre: “Ogni tempo ha il suo fascismo”

Posted by anpinizzalingotto su 2 dicembre 2015

Il comitato di Sezione sottoscrive ed aderisce all’appello “Ogni tempo ha il suo fascismo” promosso dalle Sezioni ANPI della Val di Susa.

striscione_anpi_notav

8 DICEMBRE 1943 – 2005 – 2015
Ogni tempo ha il suo fascismo:
il Giuramento della Garda è sempre valido

“… in Val Susa sono stati violati i diritti fondamentali dei cittadini all’informazione e alla partecipazione, sono state disattese numerose convenzioni internazionali, c’è stata un’impropria criminalizzazione del movimento di opposizione e una inammissibile militarizzazione del territorio.”

[Tribunale Permanente dei Popoli, 2015]

8 dicembre 1943: l’inverno delle prime bande partigiane braccate dai nazifascisti di Hitler e Mussolini è duro. Salvo piccoli gruppi di sciatori in alta valle e di sabotatori in bassa valle, le bande decidono di sciogliersi per riunirsi in primavera. Ma prima, i principali organizzatori della Resistenza partigiana in Val Susa si ritrovano alla Garda, presso la frazione Martinetti di San Giorio, dove prestano solenne giuramento di non cessare la lotta fino a quando
l’occupatore straniero nazista e i fascisti traditori non fossero stati sconfitti.

8 dicembre 2005: la popolazione valsusina in lotta si autoconvoca a Susa con il sostegno di decine di migliaia di persone per una grande, partecipata e compatta manifestazione in risposta al vigliacco pestaggio di Venaus di due notti prima, con il quale le forze dell’ordine avevano massacrato di botte tutti i presenti – ragazzi, donne, anziani – al presidio NO TAV di Venaus e addirittura ostacolato i primi soccorsi medici ai feriti. Quel giorno il presidio NO TAV è
stato riconquistato da chi ha scelto di lottare, aggirando i posto di blocco, percorrendo i sentieri di montagna che tanto aveva dato alla Resistenza: non si trattava di un prato, ma di dignità, diritti, sovranità e Costituzione, simbolo del fatto che quando il popolo lotta unito, nulla lo può fermare.

Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP), riunitosi tra Torino e Val Susa negli ultimi mesi su esposto del Controsservatorio ValSusa, ha recentemente condannato le modalità antidemocratiche con cui in Italia e in Europa viene portato avanti il sistema delle grandi opere: nella sentenza ha affermato che in Val Susa sono stati violati i diritti fondamentali dei cittadini all’informazione e alla partecipazione, sono state disattese numerose convenzioni internazionali, c’è stata un’impropria criminalizzazione del movimento di opposizione e una inammissibile militarizzazione del territorio.

Per il TPP le responsabilità di tali violazioni vanno ascritte ai promotori delle grandi opere e alle imprese coinvolte, ai Governi italiani degli ultimi due decenni e alle articolazioni dell’Unione europea che ne hanno accolto acriticamente le indicazioni, senza effettuare i controlli e gli accertamenti richiesti dal movimento di opposizione.

Il TPP ha inoltre invitato a: aprire consultazioni serie delle popolazioni interessate, e in particolare degli abitanti della Val di Susa, garantire loro la possibilità di esprimersi sulla pertinenza e la opportunità del progetto, far valere il diritto alla salute, all’ambiente e alla protezione dei contesti di vita dei cittadini, estendendo l’esame a tutte le soluzioni praticabili senza scartare l’opzione “zero”, sospendere la realizzazione dell’opera e soprattutto a
porre fine all’occupazione militare della zona.

Anche l’A.N.P.I. Provinciale di Torino, nel proprio documento congressuale di marzo 2011, ha affermato “che gli investimenti pubblici debbano essere realizzati con il reale coinvolgimento delle popolazioni e delle Istituzioni locali in un confronto dialettico che percorra ed esamini tutte le possibili opzioni, nel rispetto dell’art. 41 della Costituzione che ricorda come la libera iniziativa privata non possa svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo di recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.”

Invitiamo tutti gli antifascisti a sostenere e partecipare alle manifestazioni che si svolgeranno in Val di Susa martedì 8 dicembre 2015, per una corretta trasmissione della memoria storica della Resistenza partigiana e l’attualità delle lotte popolari per la rivendicazione dei diritti, contro ogni revisionismo e contro ogni riduzione degli spazi di democrazia, per una società fondata sulla Libertà conquistata con il sangue dei Partigiani e sancita nella Costituzione.

8 DICEMBRE 2015

– h 9.30: Giuramento della Garda a San Giorio di Susa, commemorazione ufficiale con bandiere e canzoni partigiane

– h 10.30: RITROVO A SUSA PER MANIFESTAZIONE POPOLARE FINO A VENAUS,
spezzone antifascista con striscione “Partigiani e Antifascisti a fianco del Movimento NO TAV” con bandiere e foulard partigiani

 

“… ai nostri posti ci troverai, popolo serrato attorno
al Monumento che si chiama ORA E SEMPRE RESISTENZA!”
[Piero Calamandrei]

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GENOVA 2001 Non è finita

Posted by anpinizzalingotto su 30 giugno 2015

A quasi 14 anni di distanza dai fatti, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l’Italia per tortura per la mattanza messa in atto dalle forze dell’ordine alla scuola Diaz nella notte tra il 21 e il 22 luglio del 2001, durante il G8 di Genova.

Nel frat­tempo 2 compagn* sono in car­cere dal 2012 e ci rimar­ranno ancora per molto, un paio hanno ottenuto i per­messi lavo­ra­tivi, un altro paio risul­tano scom­parsi e gli altri 4 stanno scon­tando la pena con la con­di­zio­nale.

Un totale di 100 anni di condanne per 10 persone, grazie anche all’articolo 419 “deva­sta­zione e sac­cheggio” che da Genova in avanti verrà usato come clava per i pro­ce­di­menti penali contro i movimenti.

 

Mercoledì 8 Luglio ore 21

@ Circolo Dravelli

GENOVA 2001 Non è finita

Proiezione di “La Trappola” e dibattito con gli avvocati Enzo Pellegrin e Gianluca Vitale

nonefinitabanner

 

“La Trappola” ricostruisce l’uccisione di Carlo e le violenze efferate compiute sul suo corpo, partendo da tutto ciò che deve essere considerato causa e premessa dell’omicidio (decisioni politiche, comportamento irresponsabile e ingiustificato dei reparti delle forze dell’ordine e in particolare dei reparti speciali dei carabinieri, utilizzo della provocazione organizzata da gruppi assolutamente minoritari, i cosiddetti black bloc). E’ una completa documentazione che consiste di fotografie, filmati, registrazioni telefoniche, teche RAI, testimonianze rese durante le udienze dei processi che sono stati celebrati a Genova.

Per approfondire: http://www.10×100.it

Per dimostrare la propria solidarietà: http://buonacausa.org/genovag8?tab=0

 

 

 

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Sosteniamo la lotta del mondo della scuola contro la proposta di Riforma del Governo Renzi!

Posted by anpinizzalingotto su 12 giugno 2015

A seguito dell’incontro con gli “Insegnanti Arrabbiati” del 22/04/15 e della riunione del Comitato di Sezione del 8/6/15 la Sezione ha deciso di inviare la seguente comunicazione al Collegio Docenti di ogni Istituto Statale della nostra Circoscrizione, per sostenere la lotta del mondo della scuola contro la riforma “Buona Scuola” del governo Renzi.

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Sosteniamo la lotta del mondo della scuola contro la proposta di Riforma del Governo Renzi!

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione Nizza Lingotto di Torino, consultatasi con i propri iscritti, docenti, studenti e lavoratori della scuola:

– considera la riforma “Buona Scuola” lesiva dei diritti dei lavoratori e dei principi sanciti dalla Costituzione, nata dalla Resistenza
– appoggia le modalità di lotta messe in campo, compreso il blocco degli scrutini, affinché venga fermato l’iter di approvazione della proposta di legge!

Questa Riforma viola principi fondamentali della Costituzione, anzitutto l’art. 3, secondo cui è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza, impediscono il pieno sviluppo della persona e la effettiva partecipazione di tutti i lavoratori , tra cui gli insegnanti, alla organizzazione politica, economica e sociale dello Stato. Contrasta con l’art. 36 secondo cui i docenti hanno diritto a una retribuzione adeguata alla qualità e alla quantità del lavoro svolto e tale da garantire una vita libera e dignitosa. Ma anche l’art. 4 secondo cui lo Stato deve rendere effettivo il diritto al lavoro, e l’art. 33 sulla libertà di insegnamento e sul finanziamento agli enti privati. Contrasta con i principi costituzionali a favore dei quali da sempre l’ANPI si batte.

La Riforma, attribuendo al dirigente scolastico “le scelte didattiche e formative e la valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti”, viola, nei fatti, il principio della libertà di insegnamento tipica della scuola di Stato, ma anche la meritocrazia.

La Riforma conferma i tagli alla scuola pubblica, alle università statali e a centinaia di migliaia di studenti. L’idea di fondo è quella di assoggettare la scuola alle leggi del mercato e dell’efficientismo, come si è fatto per il lavoro, ridotto ad una merce come le altre. Introduce l’ideologia della competizione in un ambito, quello della formazione, che dovrebbe fondarsi su una logica di collaborazione fra i soggetti che in esso operano. Ma i principi ispiratori della  Repubblica non sono basati sull’utilitarismo, bensì sull’accesso gratuito per tutti all’istruzione, sullo sviluppo dei doveri di solidarietà politica economica e sociale, sul potenziamento della libertà individuale e collettiva, sulla partecipazione alle decisioni collettive.

Raccogliamo e rilanciamo l’appello del magistrato Ferdinando Imposimato che invita:

«tutti gli insegnanti a battersi uniti in difesa della scuola pubblica, ma anche agli studenti perché amino e rispettino i loro insegnanti precari e di ruolo e il sacrificio che essi sopportano giorno per giorno. Gli studenti, i lavoratori e i disoccupati devono scendere in campo accanto agli insegnanti in difesa della scuola pubblica gratuita, della dignità dei docenti e contro l’abbandono scolastico. Guai a spezzare questa unità di docenti studenti e lavoratori, ogni rinnovamento si arresta. Dobbiamo ribellarci e dire un no netto alla riforma liberticida del Governo, che intacca le nostre libertà e la nostra democrazia, e chiedere al Governo di riconoscere il posto di lavoro agli insegnanti precari, una categoria benemerita che tanto fa per i nostri studenti, i diritti violati di quota 96, e perché il governo garantisca stipendi adeguati a insegnanti di ruolo e non di ruolo. Dobbiamo pretendere dal Governo che i miliardi assegnati alle grandi opere, che sono spesso inutili tanto da restare incompiute, veri e propri tangentifici e distruttori dell’ambiente, siano invece destinati alla scuola pubblica, che è pilastro della nostra democrazia, e alle migliaia di precari da stabilizzare»

Esprimiamo il nostro appoggio incondizionato a tutte le componenti della scuola, in primo luogo a insegnanti, maestri , maestre ed educatori, che si stanno mobilitando contro il progetto di Riforma della scuola del governo

Torino, 10/06/2015

ANPI Nizza Lingotto di Torino
“G. Perotti MAVM – A. Appendino”

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20150221 – Sezioni ANPI a fianco del Movimento NOTAV

Posted by anpinizzalingotto su 16 febbraio 2015

“Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”
[Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917]

Torino, 21 Febbraio 2015
Manifestazione Nazionale NO TAV
Sezioni A.N.P.I. per la Costituzione, i diritti e i beni comuni:
a fianco del Movimento NO TAV

Siamo antifascisti iscritti all’A.N.P.I. e per noi la Resistenza non può ridursi a parole retoriche e stanchi rituali, oggi distanti dalle lotte sociali. La crisi che stiamo affrontando è economica, ecologica, sociale e politica, ma anche di valori e noi siamo convinti che la si possa affrontare solo nella partecipazione diretta alle decisioni che riguardano il territorio per un concreto riconoscimento dei diritti umani e costituzionali.

La rivendicazione dei diritti è una lotta per la difesa dei beni comuni naturali e dei beni comuni sociali: per questo siamo vicini al  Movimento NO TAV. Vogliamo acqua pubblica, terra e aria pulita, vogliamo lavoro, scuola, casa, sanità, diritti civili accessibili per tutti, un ambiente sano dove crescere i nostri figli, perché solo così avremo pace, libertà, giustizia, uguaglianza e democrazia realizzate di fatto.

Ancora una volta saremo dunque al fianco del Movimento NO TAV, un movimento di resistenza a cui riconosciamo la funzione costituzionale di presidio della democrazia. La criminalizzazione del Movimento NO TAV si inserisce in un contesto più ampio di una preoccupante deriva antidemocratica, che definisce eversivi e terroristi tutti coloro che si battono per un modello di sviluppo diverso, più sostenibile, più umano.

Manifesteremo contro la militarizzazione della Valle di Susa, contro le intimidazioni mafiose, contro lo spreco di denaro pubblico, contro la repressione anche giudiziaria del dissenso. Repressione che ricorda da vicino quella del ventennio fascista quando gli antifascisti conobbero i tribunali politici che puntualmente li condannarono alla galera, al confino, al martirio. Oggi le sentenze comminate al Movimento NO TAV ci riportano nuovamente a quei momenti di ingiustizia e di tragedia.

Manifesteremo per un lavoro utile e dignitoso, per ospedali-scuole-trasporti pubblici efficienti, per la cura del territorio e del paesaggio, per il rispetto della Costituzione.

Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti i compagni e le compagne che vengono colpiti da provvedimenti giudiziari iniqui e sproporzionati solo perché si battono in difesa dei beni comuni. L’A.N.P.I. sta dalla parte di chi lotta per il progresso e i diritti costituzionali, si schiera contro la repressione e la criminalizzazione del dissenso e a fianco di tutti coloro che oggi lottano con lo spirito proprio della Guerra di Liberazione e per la concreta realizzazione di una società altra e possibile.

Chi semina terrore, repressione e violenza, raccoglie dissenso e rivolta.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!

UGO BERGA – Commissario politico 106° Brigata Garibaldi “G. Velino”
FRANCO GIRIBALDI – Partigiano 42° Brigata Garibaldi “Walter Fontan”
MARIO SOLARA – Partigiano 42° Brigata Garibaldi “Walter Fontan”

A.N.P.I. sez. “F. Ferrario – G. Peirolo” Bussoleno-Foresto-Chianocco – Torino
A.N.P.I. sez. “68 Martiri” Grugliasco – Torino
A.N.P.I. sez. “G. Perotti – A. Appendino” Nizza-Lingotto – Torino
A.N.P.I. sez. Sant’Ambrogio di Torino – Torino
A.N.P.I. sez. “M. Jannon” Condove-Caprie – Torino
A.N.P.I. sez. “Brigata Ismene” Malo – Vicenza
A.N.P.I. sez. “Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando” V Circoscrizione – Torino
A.N.P.I. sez. “Renato Biagetti” Roma

RENZO OLIVA – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
PAOLO LUCENTI – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MATTEO ZUCCALA’ – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
FRANCESCO ZUCCALA’ – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MAURA ROBBA – A.N.P.I. sez. Avigliana – Torino
MAURIZIO PICCIONE – A.N.P.I. sez. Vaie-Sant’Antonino – Torino
ELENA MASONI – A.N.P.I. sez. Vaie-Sant’Antonino – Torino
ROBERTO BORRI – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
FABRIZIO PEROTTINO – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
FRANCESCO MARTOCCIA – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
ANNA ROBERTI – A.N.P.I. sez. Martinetto – Torino
GIULIA RICCI – A.N.P.I. sez. Nichelino – Torino
ILARIA MARDOCCO – A.N.P.I. sez. Nichelino – Torino
PAOLO MAGNANO – A.N.P.I. sez. Leinì – Torino
LORETTA DELUCA – A.N.P.I. sez. Leinì – Torino
LUCA BARDINO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
FEDERICA BARDINO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
FRANCESCO GENNACARO – A.N.P.I. sez. Nole – Torino
ALMA PESCE – A.N.P.I. sez. Nole – Torino

colpevolidiresistere

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20131111 La sezione ANPI alla manifestazione NOTAV del 16 Novembre 2013

Posted by anpinizzalingotto su 12 novembre 2013

L’attacco che la feccia governtiva, occupante illegittimamente il Parlamento, sta portando al popolo della Val Susa non può lasciarci indifferenti e silenziosi.
La sezione ANPI “G Perotti MAVM – A. Appendino” sarà sempre al fianco di coloro che intendono presidiare la democrazia per realizzare la Costituzione; un solo passo indietro significherebbe lasciare spazio a chi attenta da tempo alla sovranità del popolo nata dalla lotta di Liberazione.
Il 16 novembre 2013 saremo al fianco di chi resiste e lotta per la libertà, la democrazia, la Costituzione.

Guido Carbi, nome di battaglia “Guido”, Partigiano combattente della 17° Brigata d’Assalto Garibaldi “Felice Cima”, distaccamento “Mondiglio”, zona di operazione Valle di Susa e Col del Lys, al presidio NO TAV di Borgone, estate 2005.

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