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A.N.P.I Sez. "G. Perotti – A. Appendino" Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino)

Archive for maggio 2016

Intervento del Partigiano Paolo Ruffino all’assemblea “Riforma Costituzionale, quanto ne sai?”

Posted by anpinizzalingotto su 25 maggio 2016

Intervento del Partigiano Paolo Ruffino (ANPI Nichelino) all’assemblea “Riforma Costituzionale, quanto ne sai?”

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Riforma Costituzionale, quanto ne sai?

Posted by anpinizzalingotto su 12 maggio 2016

ASSEMBLEA PUBBLICA

Domenica 22 Maggio ore 21
@ Casa del quartiere “Il Barrito”
V. Tepice, 23/c (Torino)

Interverranno:
– Paolo Ruffino (Partigiano)
– prof. Francesco Pallante (Docente di Diritto Costituzionale)

Organizza: ANPI Nizza Lingotto e ANPI Nichelino, in collaborazione con il Comitato Referendum Torino SUD

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25 Aprile 2016 – Intervento al cippo Partigiano

Posted by anpinizzalingotto su 3 maggio 2016

640x426-018Care compagne e compagni, negli ultimi anni è in corso un grave attacco da parte dei poteri forti contro le masse popolari. E’ un attacco inedito sia nella durezza che nell’efficacia vista la mancanza di adeguate difese.

Banche internazionali ed agenzie di rating dettano l’agenda delle cosiddette riforme, stravolgendo il senso della Costituzione ed in netto contrasto con i valori della Lotta di Liberazione.

E’ triste notare il fatto di come le istituzioni siano completamente subordinate alle esigenze del mercato e dei poteri economici dominanti. Lo è l’Unione Europea che ha come finalità Costituzionale la stabilità dei prezzi e la competitività economica, lo è la nostra Repubblica con l’adozione del “Pareggio di Bilancio”.

E’ quindi sempre più evidente come, oltre alla repressione del dissenso e del conflitto sociale -dalla val di susa agli sgomberi delle occupazioni abitative – vengano man mano ristretti anche gli spazi di mediazione e rappresentanza democratica.

E’ già successo con la cancellazione delle provincie, lo è oggi con il ritorno all’accentramento del governo cittadino e la riduzione del numero di circoscrizioni, lo sarà domani con la riforma del Senato, togliendo ai cittadini la possibilità di eleggerne i componenti.

Di fronte a noi si apre quindi una nuova battaglia che deve vedere la nostra associazione e tutti i sinceri democratici in prima fila.

640x426-107Molte sezioni ANPI sono già attive con i comitati referendari contro quest’ulteriore stravolgimento della Costituzione da parte del governo Renzi e del Partito Democratico. Ora nel nostro quartiere dobbiamo iniziare a fare la nostra parte.

I referendum sono di per sé un grande strumento di democrazia.
Nella storia del nostro paese sono stati più volte una leva per spostare i rapporti di forza nella società a favore delle classi popolari ma non possiamo pensare che possano essere un espediente per bypassare con uno schiocco di dita il problema della mancanza di incisività delle lotte.

Senza gli adeguati rapporti di forza, i referendum, nella migliore delle ipotesi vengono disattesi, come è successo per l’acqua pubblica, oppure, purtroppo come è successo recentemente, non raggiungono il risultato previsto, creando ulteriore sconforto e delusione.

Nello spirito di coloro che alla caduta del fascismo non rimasero con le mani in mano aspettando l’arrivo degli alleati o chissà chi, occorre quindi mobilitarsi in prima persona, lottare e organizzarsi.

E’ più che mai necessaria questa mobilitazione contro la riforma costituzionale del governo Renzi, ma tocca a noi interpretare questo referendum come un momento di lotta e accumulazione delle forze, affinché la mobilitazione non si fermi all’apposizione di una firma o di una X su una scheda elettorale.

Occorre ancora una volta far nostro l’esempio di quei giovani i cui nomi possiamo leggere su tante lapidi come questa.640x426-124

Perché ancora oggi, per costruire una società più giusta, c’è bisogno di una lotta di Liberazione.

Concludo con le parole di Pietro Secchia:

«NOI sappiamo che sino a quando la Costituzione repubblicana non sarà applicata in tutte le sue parti, non potremo considerare realizzato il programma della Resistenza.
Per questo possiamo ben affermare che la Resistenza continua.
Dietro alla bandiera della Resistenza marciano oggi nuove possenti forze, giovani generazioni che aspirano a conquistare il loro avvenire.
Portiamo avanti, portiamo al successo le bandiere della Resistenza.»

W i Partigiani W il 25 Aprile

Torino, 25 Aprile 2016

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