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A.N.P.I Sez. "G. Perotti – A. Appendino" Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino)

Archive for marzo 2015

#MaiConSalvini #TorinoNonSiLega: Corteo antifascista 2015-03-28

Posted by anpinizzalingotto su 24 marzo 2015

 

ANPI_logo

Apprendiamo che il 28 marzo la Lega Nord capitanata da Matteo Salvini ritornerà per le vie e le piazze di Torino, città medaglia d’Oro della Resistenza, per manifestare – a loro dire – contro Chiamparino e la sua giunta regionale. Inoltre, come per le ultime sortite, la Lega sarà accompagnata in piazza, e nella corsa alle poltrone, dai “fascisti del terzo millennio” di CasaPound.

E’ evidente che dietro ad una manifestazione in cerca di consenso e legittimazione si nascondono il razzismo e la xenofobia che la Lega ha tentato di diffondere anche nel nostro quartiere sostenendo un fantomatico comitato per lo sgombero dell’occupazione dei rifugiati dell’ExMoi.

A tal proposito il Comitato di Sezione

condanna e intende contrastare

  • il tentativo di sdoganamento e legittimazione dei neofascisti da parte della Lega Nord e della cosiddetta “destra istituzionale”.
  • il progetto reazionario della Lega che mira ad organizzare e coalizzare una parte del mondo del lavoro e degli strati popolari attorno ad una visione di società liberista, autoritaria e nazionalista, spacciandola come opposizione alle linee politiche altrettanto liberiste ed autoritarie dell’attuale governo.

inoltre invita

  • l’ANPI Provinciale ad attivarsi presso le istituzioni cittadine per impedire la parata neofascista ed a chiamare a raccolta la cittadinanza per manifestare contro i razzisti ed i neofascisti
  • tutti gli antifascisti e tutti gli antirazzisti a prendere posizione schierandosi contro la Lega Nord e CasaPound, partecipando alla manifestazione antifascista prevista per lo stesso giorno.

Torino, 23 Marzo 2015

Comitato di Sezione ANPI Nizza Lingotto

“G. Perotti MAVM – A. Appendino”

MaiConSalvini_top

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Dove va l’ANPI? Dibattito a Grugliasco con Saverio Ferrari – 20150327

Posted by anpinizzalingotto su 22 marzo 2015

Invitiamo a partecipare al dibattito con Saverio Ferrari organizzato dalla Sezione ANPI di Grugliasco in risposta all’articolo comparso su Il Manifesto dal titolo “Appello all’ANPI: Guardi ai nuovi antifascisti” (che riportiamo integralmente qui):

 

Dove va l’ANPI?
Fascismo e Antifascismo a 70 anni dalla Liberazione

Venerdì 27 Marzo 2015 h 20.30

Grugliasco, via La Salle 4 – sede ANPI 2° piano

ne discutiamo con:
SAVERIO FERRARI, Osservatorio democratico sulle nuove destre

introduce e coordina:
Fulvio Grandinetti, Vicepresidente ANPI “68 Martiri” Grugliasco

L’iniziativa si svolge nell’ambito del 70° anniversario della Liberazione.
Sarà possibile iscriversi all’ANPI.

ANPI_logo

 

Compagne e compagni,

vi invitiamo all’assemblea che abbiamo organizzato a Grugliasco sul tema del neofascismo e dell’antifascismo nella società attuale.

Sentiamo la necessità di confrontarci insieme a proposito delle rispettive visioni sull’attualità dell’antifascismo, nonché sul ruolo dell’ANPI nella più ampia e plurale galassia antifascista attiva oggi sul territorio nazionale.

In particolare, vogliamo discuterne alla luce del 70° anniversario della Liberazione, ispirandoci all’articolo pubblicato sul Manifesto del 3 marzo 2015 a firma del giornalista Saverio Ferrari che sarà nostro ospite durante la serata.

Vorremmo dare vita ad un’esperienza arricchente ed utile per il confronto delle idee, l’aggiornamento delle pratiche e la formazione dei militanti antifascisti: l’obiettivo è comprendere meglio la realtà presente per rendere più efficace l’attività antifascista nel contesto attuale.

Invitiamo ad essere presenti i giovani militanti e responsabili delle Sezioni ANPI che abbiamo conosciuto in questi anni affinché portino la loro esperienza maturata direttamente sul campo, a fianco di compagni con decenni di militanza antifascista e di vita associativa.

Grugliasco, 20 marzo 2015

Il Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco

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Saverio Ferrari lancia un “Appello all’Anpi: guardi ai nuovi antifascisti”

Posted by anpinizzalingotto su 18 marzo 2015

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Proponiamo qui di seguito un appello che pone interessanti riflessioni all’interno e all’esterno dell’ANPI. Come sezione abbiamo accolto da tempo l’invito a praticare la “Nuova Stagione” formulata nei congressi nazionali 2006 e 2011, riteniamo quindi degno di dibattito ogni contributo in questo senso – anche critico – per migliorare e ampliare l’operato della nostra associazione nel solco degli alti valori morali della Lotta di Liberazione.

Oltre all’antifascismo istituzionale, c’è un’area di giovani impegnata contro i nuovi razzismi

Saverio Ferrari – Il manifesto – 10/03/2015

L’antifascismo è oggi sempre più stretto fra due derive opposte. Tra la parte istituzionale, incarnata dall’Anpi, da un lato, e l’antifascismo antagonista e giovanile, dall’altro. L’Anpi in questi ultimi anni ha cercato di rinnovarsi. Un’operazione riuscita a metà. Sono arrivate nuove iscrizioni, spesso di militanti in fuga dai partiti di sinistra, e si è assistito a una ripresa di vitalità. Ma in diverse situazioni si sono anche manifestate chiusure e indisponibilità al dialogo con le nuove generazioni. Un panorama vario e articolato, città per città. Prevalente è stato però, nel complesso, l’affermarsi di un profilo marcatamente istituzionale, con un’attività di tipo celebrativo quasi esclusivamente rivolta al passato. Lontano dal cogliere nella sua portata l’attualità e il pericolo delle nuove spinte xenofobe e razziste, quanto dell’irrompere sulla scena di nuove destre, nostalgiche e populiste. Emblematico il caso milanese, dove l’Anpi ha considerato “pericoloso” mobilitarsi il 18 ottobre scorso contro la manifestazione nazionale della Lega e di Casa Pound, con migliaia di camicie nere e verdi in piazza Duomo. Sistematica la rinuncia, anche in seguito, a contrastare ulteriori iniziative dell’estrema destra, tra l’altro in piazza Della Scala, sotto il comune, come di recente accaduto. L’opposto di Roma dove, invece, l’Anpi è scesa in piazza, senza tentennamenti, sempre contro Lega e Casa Pound, a fianco dei centri sociali, in un vasto schieramento antifascista, mobilitando decine di migliaia di persone. Due linee.

UNA REPUBBLICA ANCORA ANTIFASCISTA?

Vi sono certamente, sullo sfondo, le difficoltà del gruppo dirigente nazionale dell’Anpi a comprendere appieno alcuni mutamenti in corso nelle stesse istituzioni, sempre meno rispondenti al dettame costituzionale. In tutta Italia si tengono da anni iniziative pubbliche apologetiche del “ventennio”, con il costituirsi di formazioni apertamente neofasciste e neonaziste, con tanto di corollario di atti violenti, senza alcun vero contrasto istituzionale (si perseguono solo “i casi limite”). Ciò a prescindere dal succedersi di governi, ministri dell’interno, questori e prefetti, in una sorta di assoluta continuità. Un dato di fatto. Come la sospensione dell’applicazione di leggi ordinarie, in primis la legge Mancino, istituita proprio per contrastare l’istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. Alla stessa Anpi, quando protesta, si replica asserendo la legittimità di tutti a esprimersi, fascisti compresi. Allo stesso modo si risponde alle interrogazioni parlamentari, a volte di deputati e senatori del Pd, paradossalmente da parte di altri esponenti del Pd al governo. Una rilegittimazione dei fascisti ormai avvenuta. Una nuova fase nella storia della Repubblica, al passaggio epocale del cambiamento della sua carta costituzionale. Affidarsi alle istituzioni democratiche per combattere i fenomeni neofascisti sta divenendo un evidente controsenso. Bisognerebbe prenderne coscienza. La crisi dell’antifascismo passa anche da qui. Lo stesso futuro dell’Anpi appare incerto all’avvicinarsi del suo prossimo congresso nazionale. L’opposizione manifestata alle riforme in campo, sia elettorali sia costituzionali, sta producendo continui tentativi di contenimento, soprattutto attraverso l’azione del Pd ai livelli locali, volta a depotenziare, sfumare, se non apertamente intralciare, la linea ufficiale. Il rinnovo, in programma, del presidente nazionale dell’associazione sarà probabilmente l’occasione per cercare di “riallineare” l’Anpi, confinandola definitivamente a funzioni meramente celebrative. Un’eventualità più che concreta.

L’ALTRO MOVIMENTO

Lontano dall’antifascismo istituzionale si muove ormai da diversi anni un’area composita di giovani organizzati in centri sociali, collettivi e associazioni, presente su una parte importante del territorio nazionale. Quasi un mondo a parte con cui l’Anpi il più delle volte rifiuta il dialogo. A questa realtà si deve spesso l’iniziativa di contrasto, in tantissime città, delle iniziative razziste e neofasciste. La loro generosità ricorda da vicino i «reietti e gli stranieri» di cui parlava negli anni Sessanta Herbert Marcuse ne L’uomo a una dimensione, quando negli Stati Uniti scendevano nelle strade per chiedere «i più elementari diritti civili», affrontando «cani, pietre e galera», a volte «persino la morte» negli scontri con la polizia. Rappresenta nel suo complesso una realtà antifascista di tipo diverso, per nulla istituzionale e poco propensa al perbenismo, cresciuta con propri simboli (le due bandiere dell’“antifa” sovrapposte, mutuate dalle battaglie di strada dei comunisti tedeschi a cavallo degli anni Trenta contro le squadre d’assalto naziste) e propri modelli storici, gli Arditi del Popolo, in primo luogo, espressione di un’unità dal basso dei militanti di sinistra oltre le appartenenze politiche. Come nel caso recente di Cremona (gli scontri a gennaio dopo il ferimento quasi mortale di un militante di un centro sociale da parte degli squadristi di casa Pound), quest’area, a volte, fa prevalere l’azione diretta rispetto a ogni altro calcolo politico, restando priva di sbocchi e isolata anche dalla sinistra politica. L’esigenza di un nuovo movimento antifascista è più che matura. Un movimento necessariamente plurale, aperto alle nuove generazioni, privo di steccati e istituzionalismi fuori tempo, in grado di relazionarsi con il presente e i pericoli rappresentati dagli attuali movimenti razzisti e neofascisti. La stessa capacità di trasmettere la memoria della Resistenza non può che partire da qui, per non ridursi a vuota retorica. Un rischio già presente. Questo nuovo movimento non può che nascere dal confronto e dalla capacità di dialogo fra i diversi antifascismi. Sarebbe il caso che per prima l’Anpi battesse un colpo.

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20150314 – Corteo “No allo sgombero dell’exMOI”

Posted by anpinizzalingotto su 6 marzo 2015

«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
[…]
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.»

Dagli articoli 2 e 10 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

La Sezione ANPI Nizza Lingotto invita tutti gli antifascisti ed i sinceri democratici a partecipare al Corteo “No allo sgombero dell’exMOI”

Sabato 14 MARZO 2015 ore 15 in P.zza Carlo Felice

  • CONTRO LO SGOMBERO DELL’EXMOI OCCUPATA – Per opporsi allo sgombero indiscriminato e chiedere chiarezza riguardo al futuro del MOI e di chi lo vive.
  • PER UN PERMESSO DI SOGGIORNO A LUNGO TERMINE E FACILE DA RINNOVARE – Perchè pagare centinaia di euro e aspettare mesi per un permesso che dura un solo anno non è possibile.
  • PER LA LIBERTÀ DI MOVIMENTO IN EUROPA – Per poter scegliere liberamente dove vivere, senza dover restare in un paese che ha deciso di non accogliere.
  • PER UN’ACCOGLIENZA DIGNITOSA E LAVORO PER TUTTI -Per garantire a chi arriva in italia dei progetti utili e reali prospettive di lavoro a chi vuole rimanere.
  • PER PIENO RICONOSCIMENTO DELLA RESIDENZA IN VIA CASA COMUNALE 3 – Per far capire che la gentile concessione del comune è spesso un pretesto che la questura usa per non rinnovare il permesso e che molti uffici non riconoscono questo indirizzo.

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