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A.N.P.I Sez. "G. Perotti – A. Appendino" Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino)

20120425 Saluto del Presidente del Comitato di Sezione alle celebrazioni del 25 Aprile in quartiere

Posted by anpinizzalingotto su 10 maggio 2012

Non sapendo da dove cominciare ho pensato di riprendere le parole pronunciate proprio qui il 25 Aprile dell’anno scorso dal Comandante Gino Cattaneo per concludere il suo discorso:

 

…Certo non era questa l’Italia che noi partigiani sognavamo per la quale abbiamo combattuto e troppi hanno pagato con la vita senza chiedere nulla…”

 

e poi:

 

… Finché potremo, staremo al vostro fianco offrendovi la nostra esperienza… ma dopo sarete voi i nuovi partigiani, le nuove staffette di questa Italia…”

 

quelle parole, che abbiamo già sentito più volte anche nei discorsi di altri partigiani non possono essere state dette per caso, come per assolvere ad una formalità.

 

L’ANPI in questi ultimi anni ha avuto la forza di avviare una Nuova Stagione, cercando di rinnovarsi e rigenerarsi, ed i partigiani con le loro azioni e le loro parole hanno formato una schiera di giovani, di nuovi partigiani, passando loro il testimone della Resistenza.

 

Come giovane accolgo con timore reverenziale questo testimone, così come devo confessare è molta l’emozione nel rappresentare, come presidente di una sezione, un’associazione con una storia così importante.

 

Oltre a questo aspetto che possiamo definire organizzativo, di continuità nell’impegno, quelle parole ci danno anche l’idea e l’orientamento verso cui dirigere i nostri sforzi. Ma allora qual’era il mondo per cui i partigiani lottarono e per cui molti sacrificarono la loro vita?

La risposta è riportata in quel documento che chiamiamo Costituzione. La sintesi delle istanze, portate avanti dalle varie forze in campo nella resistenza al nazifascismo.

 

Leggendo la Costituzione e guardando il nostro operato ed il mondo che ci circonda risulta spesso evidente che ci sia qualcosa che strida, se non addirittura qualcosa di contrastante. Man mano che passano gli anni sempre più articoli risultano saccheggiati del loro significato sostanziale. Ed è così che la nostra Repubblica viene meno ai suoi compiti dettati dalla Costituzione.

 

Privatizzazioni selvagge, scempio dei territori per la speculazione di privati e la costruzione di opere di dubbia utilità, una su tutte la TAV. La nostra sezione è stata in Val di Susa ed alcuni di noi hanno avuto modo anche di confrontarsi con i compagni delle sezioni ANPI della valle e chiaramente emerge, come questa opera sia stata imposta dall’alto senza un reale coinvolgimento delle popolazioni e delle realtà locali, ed alle prime avvisaglie di opposizione, questa sia stata relegata, in modo antidemocratico, a mero problema di ordine pubblico!

 

Che dire poi delle folli leggi sull’immigrazione, dello sfruttamento del lavoro mediante contratti precari, della cancellazione dei diritti sindacali?

 

Andando a leggere la Costituzione si trovano risposte su come dovrebbero andare le cose, sull’idea di società che i padri costituenti volevano costruire.

 

La repubblica …tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Articolo 9

 

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli” Art 11

 

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”

Articolo 36

 

E allora, in conclusione, che fare?

 

Un primo passo, sta proprio nell’invito che ci viene fatto da chi combatté per la Libertà: l’invito ad essere noi, i nuovi partigiani.

 

Un’indicazione quindi non solo ad indignarsi di fronte ai soprusi, ma ad avviare, nel solco della Costituzione, una pratica di resistenza, per ridare sovranità sostanziale al nostro popolo.

 

Viva il 25 APRILE.

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